La maggior parte delle persone decide di iniziare ad allenarsi o di seguire un piano alimentare per dei fini prettamente estetici.

 

“Voglio dimagrire per sentirmi più bella”

Questa è una delle frasi che in questi anni ho sentito ripetete più stesso dalle persone che allenavo dal vivo e anche a distanza. Raramente mi è capitato di incontrare persone desiderose di allenarsi per aumentare il proprio livello di benessere e migliorare la propria salute.

Decidere di allenarsi per sentirsi più belli una motivazione forte, tuttavia, troppo spesso ci si dimentica di una cosa ancora più importante: della propria salute. Prima di allenarsi e dimagrire (cioè ridurre la massa grassa) per dei fini estetici è importante farlo perché la nostra salute è strettamente correlata alla quantità di massa grassa e in particolare, del grasso viscerale. È importante sottolineare questo punto, proprio perché non penso che la bellezza di una donna o di una persona in generale, possa essere legata alla forma estetica e al peso, ma la sua salute invece sì.

Seppur i social, la televisione e le riviste, ci riportino ogni giorno modelli esteticamente “magri”, la bellezza esiste anche in persone con corpi diversi da quelli che ci propinano i media. Il discorso che voglio approfondire, invece, è molto più profondo e riguarda la salute e rischi legati alla massa grassa di tipo sottocutaneo e a quella di tipo viscerale.

Non ritengo che la massa grassa sia indice di “non-bellezza”, ma sicuramente un elevata percentuale di massa grassa aumenta i rischi di salute nel soggetto in questione.

Grasso sottocutaneo e grasso viscerale: le differenze

Quando si parla di grasso (o adipe), si tende a pensare che maggiore sia la percentuale di grasso maggiori siano i rischi per la salute. Questa affermazione è vera, ma solo in parte. Non tutto il grasso è uguale e pericoloso allo stesso modo.

Prendiamo in analisi due tipi di grasso: il grasso sottocutaneo e quello viscerale.

  • Grasso sottocutaneo: o tessuto adiposo sottocutaneo, rappresenta la parte di tessuto adiposo situato al di sotto della pelle, distribuito principalmente nelle zone inferiori del corpo e nell’area addominale. Questa tipologia di tessuto adiposo, è tendenzialmente maggiore nelle donne rispetto agli uomini;
  • Grasso viscerale: conosciuto anche come tessuto adiposo addominale, questa tipologia di grasso si deposita all’interno della cavità addominale, distribuito tra gli organi interni (i visceri). Una delle cause che provoca l’aumento del grasso viscerale è legata ai disordini ormonali. Questi possono avvenire non solo per cause ereditarie, ma anche per una scorretta alimentazione. In questo caso appunto, non si parla di una questione estetica, ma principalmente di una questione di salute. Il grasso viscerale, può comportare l’insorgenza di diverse patologie. 

Grasso viscerale: le conseguenze per la salute

Una certe quantità di grasso viscerale è fisiologica, tuttavia quando questa quantità supera determinati livelli, si parla di obesità addominale, o obesità androide. Si è riscontrato che l’obesità addominale risulta essere la più pericolosa per la salute. Quando vi è un eccesso di grasso viscerale, riscontrabile nelle persone con un addome molto gonfio, questo grasso porta a un’infiammazione dei tessuti e degli organi. Infatti, un’eccessiva presenza di grasso viscerale rappresenta un importantissimo fattore di rischio sia per l’apparato cardiovascolare, ma non solo. Problematiche cardiache, infarto, cancro, artrite, diabete di tipo 2, sono solo alcune delle problematiche più comuni, legate al grasso viscerale.  Infatti, si è osservato che la maggior parte dei pazienti diabetici mostra un eccesso di adipe viscerale. Inoltre il grasso viscerale portando ad un’infiammazione dei tessuti, porta ad un’alterazione del metabolismo. Stanchezza, spossatezza e riduzione delle libido, sono alcune delle conseguenze meno gravi, ma comunque rilevanti.

Come ridurre il grasso viscerale?

Sicuramente è necessario agire subito, senza rimandare. L’allenamento e l’alimentazione giocano un ruolo fondamentale in questo percorso. Per quanto riguarda l’alimentazione il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista del settore. Spesso le persone pensano che leggere informazioni su internet, possa bastare a correggere il tiro. Ma una condizione di obesità addominale, si può risolvere solo con uno specialità del settore e con un percorso studiato appositamente. D’altro canto, per quanto riguarda l’allenamento è fondamentale iniziare a muoversi e studiare un piano di allenamento specifico sul soggetto. Anche in questo caso, seppur possa aiutare all’inizio, cimentarsi in un allenamento “fai da te”, rischia di essere dannoso, oltre che poco utile. Come tipologie di allenamento sono da preferirsi gli allenamenti a media intensità o intervallati ad alta intensità. Ma non per tutti, valgono le stesse indicazioni, ogni persona è diversa e può darsi che il percorso più indicato per un soggetto non sia adatto ad un altro.

Le linee guida parlano di 3-4 sessioni a settimana da almeno 40, 45 minuti. 

La riposta che viene spesso fornita è: “io non ho tempo per allenarmi” e sappiamo tutti che questa è una risposta vera in parte (approfondisco questo tema qui). Il tempo lo si trova per le proprie priorità e la priorità dovrebbe essere “avere un corpo sano”.

L’ultimo accorgimento da attuare per ridurre il grasso viscerale è iniziare a prendere consapevolezza dei propri livelli di stress e lavorare per ridurli. Lavorare con delle tecniche di respirazione è indicato per agire su questo fronte. Alti livelli di stress, sono responsabili di un innalzamento del cortisolo (ormone dello stress), che se protratto nel tempo comporta seri danni e rischi per la salute. Lo yoga può permettere un approccio alla respirazione abbinato al respiro, che può aiutarci su questo fronte.

Il movimento non si fa solo per fini estetici

Risulta quindi chiaro da questo articolo, che la prima cosa che dovrebbe spingere le persone a fare sport e a muoversi, è un fattore di salute. Ovvio, tutti volgiamo sentirci più belli e tonici. Ma non confondete l’obiettivo finale, che prima di essere la bellezza, è la salute. Dico questo, perché così come le persone considerate “obese”, anche le persone che per costituzione sono molto magre (seppur magari abbiano comunque una massa grassa al limite della norma), tendono a trascurare l’allenamento pensando di non averne bisogno.

Il corpo di tutti, ha bisogno di muoversi, per stare in salute e restarlo il più a lungo possibile.

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