Yoga, cosa si nasconde dietro questa parola

Ho iniziato a praticare yoga tre anni fa. I continui sbalzi d’umore, l’irrequietezza latente, gli squilibri muscolari, i dolori ai tendini e la ricerca di qualcosa in cui credere mi hanno portata a varcare la soglia di una scuola di yoga.

Mi ritrovai su un tappetino a ripetere passo dopo passo ogni movimento che l’insegnante compiva, ma ci volle del tempo per capire cosa fosse davvero lo yoga. L’unica cosa di cui ero certa erano i benefici che la pratica continua dello yoga stava dando alla mia vita. Ci sono voluti quattro anni di pratica e una formazione da insegnante, conclusa pochi giorni fa, per poter capire più a fondo cosa significhi Yoga.

Molte persone pensano che fare yoga sia qualcosa di statico e noioso. Nell’immaginario comunque spesso c’è l’idea che si stia seduti a gambe incrociate su un tappetino, cercando di svuotare la mente. Questo in realtà significa fare meditazione, una pratica che fa parte dello yoga ma c’è anche molto altro. Oltre alla componente meditativa, chiamata in sanscrito dhyana, vi è la pratica fisica, dalla quale dipende principalmente la diffusione di questa antica disciplina in occidente. L’esecuzione delle diverse posizioni, le asana, associata a tecniche specifiche di respirazione, pranayama, è ciò che vi troverete a fare se farete una lezione di yoga. Sarete immersi in una pratica nella quale tempo e spazio non hanno più significato. È proprio praticando un movimento dopo l’altro, seguendo l’inspirazione e l’espirazione, che si entra in uno stato di meditazione, caratteristico della disciplina.

Lo yoga non è una religione, seppur per i buddisti sia una componente fondamentale del proprio credo religioso.
Lo yoga non è un allenamento, anche se un’ora di yoga può farvi sudare e faticare più di una corsa c’è una differenza sostanziale tra le due attività: l’intento che vi ponete e la continua attenzione al vostro interno.
Lo yoga non è uno sport ma può sicuramente portare benessere e benefici a tutte quelle persone che praticano già una disciplina sportiva magari anche a livello agonistico.

I benefici della pratica yogica sono innumerevoli. Ogni asana ristabilisce l’equilibrio di alcuni organi o distretti del corpo, tonifica il tono muscolare, migliora la postura e l’attività respiratoria. I tendini, le ossa e le articolazioni si rinforzano, mentre la muscolatura diventa più elastica e c’è un miglioramento importante della flessibilità sia della catena posteriore che della colonna vertebrale. Equilibrio, capacità di percepire il proprio corpo e di mantenere una determinata posizione per un lasso di tempo, sono tutti fattori che vengono incrementati e migliorati. Da non sottovalutare, i benefici della pratica costante sul sistema nervoso autonomo (sistema simpatico e parasimpatico), contribuendo all’equilibrio dei livelli ormonali. I piegamenti in avanti, vanno ad agire sugli organi interni quali intestino, stomaco, fegato e milza. Le posizioni invertite (invertion), servono per riportare più velocemente il sangue al cervello, favorendo l’ossigenazione cellulare. La respirazione durante la pratica serve anche a scaldare il corpo e tramite il sudore vengono eliminate le tossine in eccesso. A livello mentale, il risultato è una riduzione dello stress, dovuta in parte al fatto di prendersi del tempo per sé e la cura personale, allontanando quindi tutti quegli stimoli che riportano sempre ai doveri e agli impegni della quotidianità. In una classe di yoga difficilmente sentirete squillare un telefono o vedrete qualcuno dei presenti scattarsi un selfie. La comunicazione avviene attraverso l’energia e la condivisione della pratica, non ci vuole essere confronto nè sfide fra i vari allievi della scuola.

Esistono innumerevoli tipi di yoga, dalle caratteristiche molto differenti, tra cui poter scegliere. Non basta provare una lezione per dire che questa pratica non fa per noi, è necessario provare diverse scuole e diverse tipologie per trovare quella più adatta a se stessi. Anusara, Ashtanga, Haha, Iyenger, Kundalini, Vinyasa Flow e Dinamico, sono i più conosciuti e i più diffusi in Italia. Ogni tipologia di disciplina ha un focus differente e quindi anche benefici su piani diversi.

Si può praticare yoga a qualunque età e in qualunque momento, con le giuste varianti o accortezze. Quando si hanno patologie come l’ipertensione o l’ipotensione, problemi cardiaci o malattie temporanee si può praticare yoga, naturalmente informando l’insegnante del proprio stato di salute. È consigliato praticare yoga con cautela anche dopo infortuni muscolari, ossei e tendinei, per consentire al distretto che ha subito l’urto di riprendere la sua completa funzionalità. Infine, la pratica yogica può aiutare a superare blocchi, insicurezze e paure, in soggetti che fanno fatica a fidarsi degli altri.

Inoltre sempre un maggior numero di sportivi, professionisti e amatoriali, introduce lo yoga nella propria routine settimanale. Arrampicatori, runners, sciatori, surfisti, rugbisti e tennisti, si avvicinano allo yoga, magari durante un periodo di stop per infortunio o solo per curiosità, affascinati da questo mondo che dona benefici a fisico e mente fin da subito. Le articolazioni affaticate, i muscoli ipercarichi e “accorciati”, il diaframma contratto, per non parlare dello stress degli allenamenti e delle gare, trovano nello yoga una buona alternativa a un possibile abbandono dell’attività. Da qualche anno, finalmente anche in Italia sono approdate le prime lezioni di yoga per bambini. Così i più piccoli imparano presto a respirare in modo corretto, a percepire il proprio corpo ed essere altruisti nei confronti degli altri e del pianeta.